Young Jazz, giovani promesse a Fano Jazz by The Sea

posted by Guido Landini, In Fano Jazz Network

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Young Jazz, giovani promesse a Fano Jazz by The Sea

Fano Jazz by The Sea è da sempre una casa pronta ad accogliere i nuovi interpreti del jazz e della musica creativa contemporanea. Crediamo in una visione “ad anello” del Festival, in cui gli artisti più giovani possano educarsi al confronto con il pubblico e il pubblico ad aprirsi alle forme espressive più recenti.

Ridurre gli spazi di interazione significa di fatto ridurre le possibilità di comunicazione e comprensione del proprio tempo, tanto dei musicisti quanto degli ascoltatori, e il Festival di questo ne è pienamente consapevole.

Tra passato e presente rimangono i giovani

Le scorse edizioni del Festival hanno visto il main stage calcato da nomi noti al panorama internazionale, tra cui ricordiamo Jacob Collier. Il ventitreenne londinese dalla faccia d’angelo non deve ingannare: polistrumentista e pupillo di Quincy Jones, a Fano Collier ha dato prova del suo talento traboccante, seppure per un tempo limitato causa l’improvvisa tempesta che si è abbattuta sulla sua performance.

Quest’anno il programma non sarà da meno con il concerto dei Gogo Penguin il 28 luglio: appena trentenni e in arrivo da Manchester, i GoGo Penguin propongono un sound elettronico innestato sopra un trio classico. Da non perdere.

Young Stage: sperimentazione, volti nuovi

Young Stage è lo spazio del Festival completamente dedicato all’originale, al diverso, alla ricerca delle nuove sonorità, alla sperimentazione. Un “piccolo” palcoscenico per le nuove generazioni di musicisti che si trasforma in preziosa occasione per presentare nuovi gruppi e nuovi lavori discografici; ne sono attori musicisti come Simone Graziano, Giorgio Distante, Roberto Negro, Giovanni Guidi Federica Michisanti, solo per ricordarne alcuni.

Giovani …e giovanissimi

Dopo il successo al festival 2017 il Jazz Village ospiterà anche quest’anno il Campus Musicale dell’Orchestra Mosaico del Maestro e Direttore Jean Gambini, coadiuvato da altri otto maestri preparatori, così da permettere ai più piccoli di respirare l’aria di un Festival internazionale e, soprattutto, di vivere fin da subito la musica all’interno di una formazione orchestrale. Quaranta bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, accomunati solo dal fatto di avere una preparazione musicale di base e di portare avanti lo studio di uno strumento. Per fare qualcosa di bello insieme prima di diventare grandi musicisti, o più semplicemente, grandi.

Anche lo spazio Aperitivo in Jazz sarà fortemente caratterizzato dalla presenza di formazioni jazzistiche giovanili (vere e proprie Big Band ), frutto di attività didattiche che in questi ultimi anni si sono sviluppate in maniera diffusa nel nostro territorio e che testimoniano quanto il linguaggio jazzistico possa conquistare le nuove generazioni.