Ecosostenibilità e responsabilità sociale a Fano Jazz By The Sea

posted by Guido Landini, In Jazz Festival

In questo articolo si parla di: ecosostenibilità green jazz

Ecosostenibilità e responsabilità sociale sempre più al centro del festival jazz di Fano

Fano Jazz by The Sea rinnova il suo appello alla causa della sostenibilità ambientale, facendosi interprete della valorizzazione, promozione e diffusione del patrimonio artistico-culturale, paesaggistico ed enogastronomico ad impatto zero.

 

Fano Jazz By The Sea non si nasconde, prende posizione: fare musica, fare cultura, muovere persone, idee e risorse non può più prescindere dall’assumersi la responsabilità di diffondere i valori universali e il rispetto dei diritti umani. Tolleranza, inclusione, ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente entrano a far parte del codice genetico del Jazz, come sostiene l’Unesco che dal 2012 riconosce questo genere musicale un patrimonio dell’umanità.

 

In linea con gli impegni precedenti, anche in questa edizione i principali allestimenti delle location verranno realizzati con materiali ecocompatibili:  dai palchi, le sedute e i tavoli realizzati secondo le nuove concezioni di bioedilizia alle illuminazioni a led che consentono un notevole risparmio energetico; dal progetto di mobilità sostenibile (“Fano Jazz Bike the Sea” ) e alle rastrelliere volte a incentivare l’uso della bici, all’auto elettrica di rappresentanza; dai food truck a kilometro zero, che vendono prodotti agroalimentari provenienti dagli operatori del luogo, all’installazione di dispender per acqua free e all’utilizzo di carta riciclata e certificata FSC.

 

La raccolta differenziata dei rifiuti assumerà un ruolo importante: verrà organizzato un gruppo di giovani volontari ecologici che si occuperanno di raccogliere e differenziare i rifiuti che verranno poi utilizzati per la costruzione di strumenti musicali in collaborazione con il collettivo VolaV, che da anni lavora nel Montefeltro al recupero e al riutilizzo di vecchi materiali.

Come avviene nel blues e nel jazz, generi in cui il rinnovamento passa necessariamente attraverso un attento recupero di rottami musicali dimenticati, così Fano Jazz By The Sea ascolta nuovamente con cura e proattività il territorio e il mare che lo circonda.

 

Non solo ecosostenibilità: prendere posizione significa anche prestare attenzione alle problematiche sociali del nostro tempo, come il dramma dell’immigrazione. Il Festival lo fa con l’iniziativa Exodous “gli echi della Migrazione “, e sempre in ambito sociale un’attenzione particolare viene rivolta alle nuove generazioni con l’istituzione del Campus Musicale, progetto didattico che si fa carico di formare il pubblico del domani.

 

Realizzando una vera e propria filiera eco, il Festival ambisce a creare un habitat in cui, nel loro piccolo, sia gli organizzatori sia i partecipanti possono prendere parte al rispetto dell’ambiente. L’obiettivo è quello di veicolare la musica in maniera educativa, sensibilizzando il pubblico attraverso il contesto del Festival musicale, e mirando all’inclusione, per ad un impatto che sia minimo sull’ambiente ma massimo sulle abitudini dei partecipanti.

 

(foto Andrea Rotili)